BIOTEC è un’azienda Clean Label

Clean Label: L’etichetta pulita

Clean Label (etichetta pulita) – molto in generale – identifica i prodotti di una serie di aziende che si impegnano a lavorare con ingredienti naturali, più sani e meno processati; aziende che hanno tra le loro priorità la sostenibilità.

Naturalmente, le clean label rispondono ai regolamenti comunitari in materia di etichettatura.

Secondo il Codice del Consumo e la normativa sugli alimenti è assolutamente vietato, a coloro che lavorano in ambito alimentare, promuovere messaggi pubblicitari che possano portare ingannevolmente il consumatore ad acquistare un alimento in base a caratteristiche non vere.

Non esistendo ancora una normativa ad hoc, determinare il significato di etichetta pulita è tutt’oggi problematico.

Clean Label: un problema di interpretazione

A livello globale il termine viene interpretato in modo diverso dai consumatori e oltre un terzo non ha ancora capito cosa significhi. La maggior parte pensa che sia l’indicazione di prodotti privi di ingredienti artificiali o sostanze chimiche, altri lo associano ad altre caratteristiche, ad esempio a prodotti privi di allergeni.

Spesso ai prodotti viene applicata l’etichetta Clean Label solo perché vengono rimossi o ridotti alcuni ingredienti dalla lista e si utilizzano claim tipo: senza zuccheri, senza coloranti, senza olio di palma, senza additivi, no OGM: sono infatti queste le diciture più frequenti sulle confezioni alimentari.

Anche le aziende hanno difficoltà nel comprendere e tradurre il significato esatto di etichetta pulita. Alcuni Paesi europei stanno sperimentando codici di buone pratiche per un utilizzo corretto dell’etichettatura.

La Food Standards Agency ha pubblicato un report destinato agli operatori alimentari, in particolare sull’utilizzo di espressioni come: finest, quality, best, fresh, natural, pure, traditional, original, authentic, real, genuine, home made, farmhouse e handmade.

Queste espressioni sono consentite solo nel caso di processi di trasformazione del prodotto che non vanno a modificare le caratteristiche essenziali dell’alimento (fra i quali la cottura, la fermentazione, la pastorizzazione, la sterilizzazione, il taglio e la torrefazione) escludendo, al contrario, l’utilizzo di trattamenti chimici che ne alterano la composizione originaria.

Come si può vedere, le clean label o etichette pulite, rischiano di essere poco chiare. Se una clean label lo è davvero, il consumatore avrà informazioni precise e sarà consapevole di acquistare un alimento con pochi ingredienti, di origine naturale e privi di prodotti chimici. Ma molto spesso le etichette pulite vengono utilizzate per ingannare il consumatore e spingerlo ad acquistare un prodotto spacciato per “genuino” solo sulla confezione.

Sul sito di Ingredion, un’azienda leader a livello globale nelle soluzioni ingredientistiche è possibile consultare un’interessante guida sulle clean label in Europa.

L’impegno di BIOTEC

Grazie anche all’impegno profuso in questi anni dalla BIOTEC, la strada verso la cosiddetta Clean Label è spianata ed è richiesta, sempre più frequentemente dal mercato dell’agro-alimentare.

Chi come BIOTEC ha iniziato tale percorso allora, si ritrova su una strada in discesa, poiché “quell’etichetta pulita”, sta a significare proprio l’eliminazione nei processi di trasformazione delle bevande e degli alimenti, di tutti quegli additivi nocivi per la salute umana.

In verità le etichette pulite non sono normate, ed è molto soggettivo il loro significato. In Italia, sebbene non sia regolamentato da nessuna legge, riguardo l’argomento è cresciuta la consapevolezza del consumatore che osserva con più attenzione gli ingredienti riportati in etichetta su ogni prodotto alimentare

Scegliendo di vantare un’etichetta pulita ci si impegna a proporre un alimento con una lista di ingredienti ridotta, senza aggiunte extra come conservanti, additivi e grassi idrogenati. I clienti spesso apprezzano questa dichiarazione di trasparenza e ripagano chi si impegna in questo modo, con la propria fedeltà.

Sulle etichette non si può scrivere tutto! Se poi ci si impegna a proporre un’etichetta davvero pulita, si devono dare informazioni concrete e soprattutto chiare.

“Quando costruimmo la nostra azienda la prima idea fu quella di sostituire nelle bevande e negli alimenti gli additivi chimici con gli ingredienti di estrazione naturale. Questo non perché fosse la moda di quel tempo, anzi tutt’altro, ma semplicemente perché ci credevamo. Da allora abbiamo seguito sempre il nostro istinto e mai una volta, pur di fare profitto, abbiamo immesso sul mercato prodotti di cui non eravamo convinti. Il benessere nostro e dei consumatori è stata è e sarà la nostra missione”.

 

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